Un libro consigliato
Vi consiglio di leggere una ricerca storiografica estremamente interessante che in questi giorni mi è tornata tra le mani, si tratta del libro “I Benandanti” di Carlo Ginzburg, edito dalla Einaudi. Sebbene non abbia un collegamento diretto con le piante sacre, ricostruisce in maniera avvincente un frammento del processo che ha portato alla rimozione-trasformazione di senso della conoscenza estatica europea.
Buona lettura!

Sono capitata ora sul tuo blog, complimenti! Ho il sospetto che ti interessi di sciamanesimo. Mi sbaglio? Sono d’accordo con le tue opinioni, tutti noi abbiamo bisogno di scopire la nostra spiritualità toccandola tramite l’estasi. Quello che molti giovani cercano è la passione per la vita, passione che nasce solo quando entri in contatto con l’energia che permea il tutto.
L’invito che io faccio a tutti è questo: lasciate perdere le droghe perchè quelle fumano il cervello ma apritevi alle antiche tecniche del sacro come la Trance Dance. o i rituali sciamanici potenti strumenti che sono in grado di restituirci la NOSTRA PASSIONE PER LA VITA.
Grazie Washak, mi dai l’opportunità di aggiungere alcune informazioni, con il tuo richiamo allo sciamanismo.
Il potere che identifichiamo come Amanita muscaria ha avuto un ruolo fondamentale nello sciamanismo siberiano, ben al di là di quello che già conosciamo. Ed all’origine gli sciamani non ingerivano il fungo, semplicemente erano in costante contatto con la sua essenza. Ci sarebbe da dire ancora molto rispetto al rapporto tra piante di potere e sciamani, ma esuleremmo dal contesto geografico nel quale cerchiamo di riattivare una memoria. Per esempio per il Mediterraneo e l’ Europa lo stesso potere era legato strettamente ad alcuni culti, per cui non sarebbe corretto parlare di sciamanismo.
Grazie infine, Washak, anche e soprattutto perchè ci hai fornito la definizione dell’estasi:
“LA PASSIONE,(L’AMORE) PER LA VITA” IN TUTTE LE SUE FORME.